Affacciato sulle ocrace e verdi colline toscane - l’antica Etruria - Pignano gioca con il nostro senso del tempo, la sua attuale tranquillità smentisce il passato turbolento. I bastioni merlati che risalgono al 13mo secolo, sono stati testimoni di periodi di distruzione, pace e prosperità, guerra, decadenza e dissoluzione. Alla fine del ‘700 Pignano apparteneva alla Famiglia Incontri, prosperosi mercanti di lana. Durante il 19mo secolo il Marchese Ludovico Incontri trasformò Pignano in residenza di campagna. Piantò i giardini ed estese la Villa e le case circostanti. Pignano era un borghetto con 700 abitanti che si occupavano della famiglia Incontri e del loro vasto possedimento. Il trambusto che scosse l’Italia dalla fine del 1800 fino alla seconda guerra mondiale indeboli' il dominio della Famiglia Incontri. Dopo la morte di Guido Incontri i figli entrarono in conflitto e la proprietà fu divisa.

Gli attuali proprietari hanno riunito il passato con il presente. La villa e gli edifici circostanti sono stati ristrutturati: la terra riconvertita secondo i principi della permacultura e attraverso l’uso sostenibile delle risorse naturali. Nuove infrastrutture raccolgono e conservano l’acqua piovana che viene riciclata grazie a un sistema di fitodepurazione e riutilizzata per l’irrigazione. Il sole e il legno ricavato dal bosco di Pignano contribuiscono i bisogni energetici della comunità grazie ai pannelli solari e a un impianto a biomassa. Residenti e ospiti mangiano i frutti e le verdure fresche dell’orto e l’olio d’oliva estratto dai nostri alberi; uova e prosciutto arrivano dalle nostre galline e dai nostri maiali. In stagione alcuni spinoni allenati ad alto livello scovano tartufi - oro toscano - nel terreno di Pignano.